Lo studioSignificato dello studioCosa si fa in ItaliaRisultatiLimiti dello studioCosa facciamo in DonnamedBibliografia

Un recente articolo pubblicato dal gruppo del belga Prof. Devroey, uno dei massimi luminari nel campo della fecondazione assistita, riporta i dati di due diverse strategie:

Far crescere sempre gli embrioni fino alla blastocisti e trasferire una sola blastocisti, indipendentemente dal numero e dalla qualità degli embrioni osservati al giorno 3 di coltura (transfer elettivo al 5° giorno di sviluppo)

Trasferire in utero un singolo embrione allo stadio di blastocisti solo quando al giorno 3 siano disponibili almeno 4 embrioni (transfer selettivo al 5° giorno di sviluppo)

Lo studio è retrospettivo (cioè i dati generati dalla pratica clinica sono analizzati dopo che lo studio è terminato) e basato su 590 cicli di fecondazione in vitro in un periodo di 15 mesi.

Questo studio vuole accertare se far crescere sempre gli embrioni fino allo stadio di blastocisti (5° giorno di sviluppo) riduca o meno il tasso di gravidanza rispetto alla strategia di trasferire la blastocisti solo quando ci siano almeno 4 embrioni al 3° giorno di coltura.

In Italia, la totalità dei Centri di fecondazione assistita (ne sono registrati 200 nel 2010) effettua il transfer selettivo della blastocisti, cioè soltanto quando al giorno 3 di crescita embrionale ci sono almeno 4 embrioni (in alcuni Centri anche 6).

Questa pratica, data l''''età media delle pazienti e la tecnologia a disposizione di questi Centri, rende la pratica del transfer della blastocisti un evento relativamente infrequente. La quasi-totalità dei Centri italiani preferisce trasferire al giorno 3 di sviluppo perchè possiede la tecnologia standard della fecondazione in vitro, caratterizzata da condizioni di coltura adatte a conseguire la crescita degli embrioni fino al giorno 2-3 di sviluppo, ma non adattata alla crescita della blastocisti.

Per ottenere tassi di gravidanza sufficienti con la stategia del transfer al giorno 2-3, occorre trasferire 2-4 embrioni, cosa che comporta:

la immissione in utero di embrioni non idonei, prima che la natura abbia previsto vi arrivino (in natura infatti l''''embrione arriva in utero al giorno 5, solo quando cioè ha dimostrato di essere sufficientemente "forte" e valido sul piano genetico-cromosomico da poterci arrivare)

un tasso di gravidanze gemellari considerato ormai eccessivo nei Centri migliori al mondo (circa 25% di gemellarità di 2 feti e circa 3 % di gemellarità con 3 feti). La gemellarità comporta un altissimo rischio sia per la madre che per i neonati ed è ormai considerata una complicazione da evitare nella fecondazione assistita

I pazienti italiani sono convinti che il transfer al giorno 2-3 di 2-4 embrioni sia la migliore delle procedure, mentre verosimilmente non lo è: dovrebbe essere invece trasferito un solo embrione allo stadio di blastocisti, al fine di immettere in utero l''''embrione migliore, come in natura, e di minimizzare il tasso di gemellarità.

Nei pazienti italiani rimane pertanto forte l''''idea che trasferire più di un embrione aumenti il tasso di gravidanza e sono pronti a correre il rischio di gemellarità e di immissione in utero di embrioni non idonei.

Lo studio dimostra che, nonostante trasferire sempre un singolo embrione allo stadio di blastocisti indipendentemente dal numero e dalla qualità degli embrioni osservati al 3° giorno di coltura riduca il tasso di transfer effettuati (cioè si arriva al transfer lievemente meno volte), tuttavia questa politica non riduce il tasso di gravidanza, mentre consente una riduzione del tasso di gemellarità con conseguenti minori rischi di perdita della gravidanza e di patologia materna.

Questo studio è stato condotto in Centri di fecondazione assistita che utilizzano una tecnologia standard cioè adatta alla crescita di embrioni fino al giorno 3 di sviluppo, e non adattata alla crescita della blastocisti. Pertanto un vantaggio chiaro per la blastocisti non è dimostrabile verosimilmente perchè in questo studio gli embrioni non crescono in condizioni ideali fino al 5° giorno di sviluppo.

Cosa facciamo in Donnamed

Il Gruppo Donnamed utilizza protocolli adatti alla crescita embrionale fino al 5° giorno di sviluppo, derivati dai protocolli del Centro australiano IVF Genea (leader al mondo per la strategia del transfer della blastocisti), e pertanto consigliamo una strategia di trasferimento elettivo (cioè sempre) della blastocisti singola, indipendemente dal numero e dalla qualità di embrioni osservati al giorno 3. Questo studio conferma la adeguatezza della nostra strategia e, nonostante i suoi limiti, dimostra la non-inferiorità della nostra strategia rispetto al transfer selettivo al giorno 3 di sviluppo, con il vantaggio di minimizzare il tasso di gemellarità.



 Da sempre, si sa, per prevenire l’influenza ed in generale i mali di stagione, bisogne rinforzare il sistema immunitario.Cosa possiamo fare quindi, per far sì che le nostre difese naturali agiscano contro virus ed infezioni, senza far ricorso a vaccini che stimolano artificialmente il nostro sistema immunitario ? 

Da sempre si conoscono  le proprietà di vitamine , minerali e di alcune piante medicinali, specifiche  nella lotta alle influenze, vediamo ora quali sono le più utile al sistema immunitario. 

Tra le vitamine, le più importanti sono la Vitamina C e la Vitamina E che hanno una riconosciuta attività immunologica.Ottime fonti di Vitamine C ed E sono l’ Acerola, le Germe di Grano, l’Olio di Pesce e la Lecitina di Soia, i dosaggi consigliati dai maggiori esperti in materia sono : 500 mg al giorno di vitamina C e 200 mg al giorno di vitamina E.Tra gli integratori alimentari in commercio, quello più indicato sembra “Fruvè”, un integratore di frutta e verdura standardizzato in valori ORAC ( per maggiori info www.naturalbeauty.it ). 

Per quanto riguarda le piante medicinali, di sicuro l’ Echinacea Angustifolia è una delle più efficaci contro le influenze, per le sue proprietà immunostimolanti.Ricca di fitoelementi attivi, sembra risulta molto efficace nella prevenzione delle infezioni delle vie respiratorie.In combinazione con l’Aglio, che incrementa l’attività dei linfociti “natural killer” i quali distruggono batteri e virus, risultano i rimedi naturali più interessanti per la cura complementare per le malattie da raffreddamento. 

Passando ai minerali, senza ombra di dubbio, il più importante è il Magnesio,  basti pensare che è il minerale responsabile di più di 300 reazioni enzimatiche nel nostro organismo.Conosciuto soprattutto per la sua importanza nella prevenzione cardiovascolare o per la prevenzione dell’osteoporosi post menopausa, nella sua forma migliore  ( cloruro di magnesio ) è un ottimo antibiotico.Il cloruro di magnesio e non altre forme di magnesio, è utilissimo negli stati febbrili ed è usato con successo in tutte le affezioni batteriche e virali sull’uomo per le quali oggi si prescrive un antibiotico.

Ci sono innumerevoli studi ( Delbet 1915 ) ( McCoy 1987 ) che dimostrano ineguagliabili aumenti delle difese immunitarie cellulari che derivano dalla somministrazione di cloruro di magnesio.Logicamente il cloruro di magnesio deve essere puro e non addizionato di aggreganti, conservanti o quant’altro, interessanti sono la letture sull’argomento, dei libri “Magnesio” del dott. Acerra oppure “Curarsi con il magnesio” del dott. Vergini.



Il Ritalin, è un discusso psicofarmaco per il trattamento dei disturbi dell’attenzione e di iperattività nei bambini (ADHD); tempo fa è stato autorizzato ufficialmente in Italia.

Nel libro di Stefano Scoglio ”Non è colpa dei bambini” edito Macroedizioni, l’autore precisa – riportando alcuni passi dal 6° capitolo – a proposito di questo farmaco:

“Chiariamo innanzitutto cosa è il Ritalin, il farmaco più venduto per l’ ADHD. La mole­cola che lo compone è il METILFENIDATO, sostanzialmente una anfetamina. E’ noto che le an­fetamine sono considerate droghe a tutti gli effetti, e infatti nel 1989 il Ministero della Salute ita­liano tolse dal mercato il metilfenidato, inserendolo nella categoria delle droghe pesanti come l’eroina e la cocaina. Non si tratta di un caso, dato che uno degli aspetti più inquietanti dei farmaci per lo ADHD è proprio l’esistenza di un mercato nero in cui il metilfenidato viene usato come vera e propria droga ricreativa, e allo stesso tempo come droga di mantenimento, da tutti quei bambini diagnosticati ADHD che la “cura” ha trasformato in tossicodipendenti. […]Il danneggiamento dei neuroni e della loro capacità di neurotrasmissione crea un vero e proprio ottundimento delle funzioni cerebrali, che ovviamente “calma” il bam­bini iperattivo; solo che contemporaneamente ne uccide la creatività, l’intelligenza e l’emotività stessa. E’ per questo che, a proposito del metilfenidato si parla di “effetto Zombie” tipico del Ritalin, riconosciuto dagli stessi sostenitori del farmaco. Così, L.E. Arnold and Peter Jensen, accesi sostenitori del Ritalin,  descrivono uno dei possibili effetti collaterali della droga: *…la costrizione tipo zombie dell’affetto e della spontaneità può rispondere ad una riduzione del dosaggio, ma a volte richiede un cambio del farmaco.* (Com­prehensive Textbook of Psychiatry, 1995.)[…]I farmaci stimolanti (anfetamine e simili), oltre a iperstimolare neurotrasmissione e surre­nali, provocano importanti danni cerebrali: * I farmaci stimolanti compromettono la funzionalità della porzione del cervello denomi­nata ganglio basale. Disfunzioni nel ganglio basale causano una varietà di sintomi mentali e fisici, incluso il peggioramento delle funzioni mentali elevate, ossessioni e compulsioni (OCD), e anormalità del movimento*.[1] Lo stesso NIHM fece uno studio in cui dimostrò questo effetto del Ritalin e di altre anfe­tamine. Nello studio, il 51% dei bambini che assumevano Ritalin sviluppò comportamenti ossessivo-compulsivi.[2]Tra le conseguenze potenzialmente gravi dell’uso di questi farmaci anfetaminici ci sono quelle legate all’uso prolungato. Tra queste, anche se se ne parla solo negli ambienti dei critici dell’approccio farmacologico, sono state registrate diverse centinaia di casi di adolescenti morti per infarto dopo anni di uso del Ritalin e affini!”

Si tratta di informazioni davvero preoccupanti e invito tutti a leggere il capitolo completo del libro dove sono analizzati in dettaglio le azioni e gli effetti collaterali del farmaco con importanti indicazioni su alternative fisiologiche valide e senza danni (vedi recensione).

Una lettera di Scoglio con ampie argomentazioni sul tema fu anche pubblicata da Alessia Giangreco in KidZone.

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[1] P. Breggin, Talking Back to Ritalin, p. 37.

[2]Borcherding B.V., et al., Motor/vocal tics and compulsive behaviors on stimulant drugs: is there a common vulnerability? in Psychiatric Research, 1990; 33: 83-94

Abbiamo parlato degli effetti collaterali del Ritalin, lo psicofarmaco recentemente riammesso in Italia per il trattamento dell’iperattività e disturbi dell’attenzione nei bambini (ADHD).

Si possono ora esaminare anche alcuni aspetti nutrizionali connessi al problema e accennare a sostanze nutraceutiche e coadiuvanti naturali che possono aiutare i bambini in difficoltà senza pericoli o danni.

In particolare si fa riferimento alla feniletilammina (PEA), una molecola endogena, prodotta naturalmente dal nostro organismo, che è presente in diversi alimenti, ma soprattutto nei protonutrimenti come la microalga del lago Klamath, che ne costituisce in assoluto la fonte più ricca.

Diversi studi confermano le proprietà della PEA sulla stabilizzazione dell’umore e alcune ricerche più specifiche evidenziando che, a differenza delle anfetamine del Ritalin, la PEA produce i suoi benefici senza effetti collaterali e senza necessità di aumentare i dosaggi nel tempo, cioè senza produrre tolleranza.[1]

La PEA agisce attraverso la regolazione dei neurotrasmettitori e secondo i ricercatori  appare essere “uno dei modulatori dei processi cerebrali che sostengono l’energia fisica, emozionale e mentale”.[2]

A ulteriore conferma di ciò, studi eseguiti in Giappone hanno riscontrato che nei soggetti affetti da ADHD ci sono livelli di PEA notevolmente più bassi del normale[3] e il meccanismo d’azione di farmaci come il Ritalin è basata proprio sulla capacità del suo principio attivo (metilfenidato) di aumentare i livelli di PEA.[4]

Lo studio dimostra che i bambini classificati come ADHD sono carenti di PEA, non solo ma che quelli, all’interno del gruppo, che mostravano miglioramenti dopo la somministrazione del Ritalin avevano anche un significativo aumento di PEA.

L’ipotesi è quindi che il farmaco funzioni proprio attraverso un meccanismo di modulazione fisiologica ottenibile anche per via nutrizionale e quindi sicura e naturale. Perché allora, ci si chiede, le autorità sanitarie preposte non valorizzano queste ricerche e approvano invece l’approccio farmacologico?

Riportiamo in merito l’opinione di Stefano Scoglio autore di una recente pubblicazione sull’argomento:

“… Purtroppo quasi nessuno ha interesse a finanziare questo genere di studi, che dimostrano come gli stessi farmaci, nella misura in cui funzionano, lo fanno attraverso una modulazione fisiologica ottenibile anche per via, appunto, fisiologica e naturale: ovviamente non le case farmaceutiche; meno ovviamente, ma purtroppo è la realtà, neppure le autorità sanitarie che, venendo meno al loro dovere di tutelare l’interesse pubblico alla salute, sì assoggettano agli imperativi delle lobbies farmaceutiche. Perché quello che questo studio dimostra è una cosa estremamente rilevante: il metilfenidato, o stimola la produzione di PEA, o non fa nulla! Questo significa, di nuovo, che se l’aumento di PEA può essere ottenuto per via fisiologica, il che significa per via alimentare e possibilmente anche attraverso l’esercizio fisico[5], non c’è alcun bisogno del farmaco con tutto il suo seguito di effetti collaterali devastanti associati alla necessità di aumentare progressivamente le dosi (tolleranza) e dunque i danni…”[6]

Invitiamo a leggere il libro del dr. Scoglio per una disamina completa e approfondita, corredata da numerosi riferimenti scientifici, dei rapporti tra nutrizione e ADHD.



 Il lavoro proposto dall’equipe di operatori dell’associazione Ridere per Vivere e dell’istituto Homo Ridens intende proporre un approccio diverso a quella che comunemente è chiamata Sindrome ADHD – Sindrome da deficit di attenzione e iperattività.Noi concepiamo ogni persona come un soggetto complesso, immerso in un ambiente ed in una rete di relazioni; non crediamo che si possa comprendere, osservare, capire una persona, adulto o bambino che sia, come una monade isolata dal suo contesto, ogni persona è frutto e risultato sopratutto delle sue relazioni, del suo ambiente e della sua cultura.Questo concetto è valido ancor di più nel bambino e nell’adolescente in cui normalità e patologia non possono essere considerati come stati distinti e separati l’uno dall’altro; la crescita è in sé fonte continua di conflitti ed ogni conflitto può determinare la comparsa di sintomi, ma non per questo ne determinano una patologia. Un bambino o adolescente può essere “patologicamente normale” o essere “normalmente patologico”; al “patologicamente normale” appartengono ad esempio le situazioni di ipermaturità di bambini con genitori problematici, divorziati o con dei fratelli che vivono dei disagi, ai “normalmente patologici” appartengono le fobie della prima infanzia, le condotte di rottura dell’adolescenza e numerosi altri stati; ma tutti questi casi non rappresentano altro che un espressione di disarmonia tra le linee evolutive, di sviluppo e di cambiamento. In questa ottica il disagio psicologico è visto come espressione di un disagio più ampio; quando un bambino sviluppa un sintomo, il sintomo rappresenta il messaggio, l’espressione del disagio di un gruppo e non del singolo.È per tale motivo che l’orientamento che prediligiamo è quello che agisce sul gruppo. L’ADHD secondo il DSML’ADHD -Il Disturbo da deficit d’attenzione ed iperattività (ADHD)- è un disturbo neuropsichiatrico caratterizzato da inattenzione, impulsività e iperattività motoria che rende difficoltoso, e in taluni casi impedisce, il normale sviluppo e integrazione sociale dei bambini. Si tratta di un disturbo eterogeneo e complesso, multifattoriale che nel 70-80% dei casi coesiste con un altro o altri disturbi (fenomeno definito comorbilità). La coesistenza di più disturbi aggrava la sintomatologia rendendo complessa sia la diagnosi sia la terapia. Quelli più frequentemente associati sono il disturbo oppositivo-provocatorio e i disturbi della condotta, i disturbi specifici dell’apprendimento (dislessia, disgrafia, etc.), i disturbi d’ansia e, con minore frequenza, la depressione, il disturbo ossessivo-compulsivo, il disturbo da tic, il disturbo bipolare. Per il trattamento di alcuni pazienti iperattivi e con deficit d’attenzione si sono rivelate efficaci alcune molecole psicoattive come il metilfenidato.Ma critiche sono piovute sull’uso di questi medicinali, i quali sono stati ritenuti responsabili di diversi casi di morte (infarto, suicidio, ecc.). Queste critiche hanno portato in Italia alla nascita di due campagne, una con funzioni di farmacovigilanza denominata “giù le mani dai bambini”, la seconda con funzioni di informazione sul rischio farmaci è denominata “perché non accada”. L’ADHD secondo noiLa sindrome –questo insieme di sintomi appartenenti a disturbi differenti e messi appositamente insieme a costruire una sindrome appunto- in realtà non esiste. Non esiste perché non ci sono prove scientifiche che ci sia una malattia, né organica, né biologica, non esiste nessuna modificazione, deficit genetico o quant’altro serva alla medicina ufficiale per definire una malattia. In genere noi siamo contrari all’uso di psicofarmaci, sia per gli effetti collaterali sia perché c’è il rischio che lo psicofarmaco separi il bambino ed il gruppo familiare dal vero problema. Il farmaco fa da cuscinetto alle emozioni del gruppo e del bambino e quindi, separando dal problema vero, crea alienazione. Nella nostra esperienza ci ha colpito molto una frase che spesso sentiamo dire alle mamme che cercano un rimedio negli psicofarmaci: “ è un altro bambino! Mi creda!” ed è questa la cosa grave! Si tratta di un modo per bloccare, nascondere, reprimere il disagio… non risolverlo! Per noi questa è la perdita della soggettività, del rispetto della persona; se in taluni casi il farmaco può ritenersi un’eccezione, una “stampella” momentanea, per il metilfenidato (prodotto con il nome commerciale di Ritalin®), assieme a diversi tipi di altre anfetamine, non è così! dati i pesanti effetti collaterali che determina. Cos’è il RitalinIl farmaco Ritalin è passato, per decreto ministeriale del marzo 2003, dalla tabella

degli stupefacenti a quella degli psicofarmaci; secondo numerose casistiche ufficiali i bambini e gli adolescenti trattati con Ritalin hanno in genere capacità intellettive superiori alla media, sono dotati di spiccata creatività e abilità motoria, sono capaci di fare più cose contemporaneamente; tuttavia tali qualità, unite alla vivacità manifestata dal bambino, sono spesso ritenute pregiudizievoli per il rendimento scolastico, semplicisticamente interpretate come sintomi di ipercineticità e irrequietezza e, di conseguenza, oggetto di terapia farmacologia. Secondo il dottor F. Baughman (cfr. l’articolo « Making Sense of Ritalin », di John Peanen, Rider’s Digest gennaio 2000, pagina 158), sono fra i 6 e i 7 milioni solo negli Stati Uniti i bambini trattati con il Ritalin , e le diagnosi di ADHD sono in aumento in tutto il mondo occidentale (si parla di un raddoppio del numero di diagnosi ogni 3/4 anni negli USA e ogni anno in Inghilterra); addirittura tale disturbo viene oggi spesso diagnosticato a partire dal primo anno di vita, e alcuni medici giungono a prescrivere il Ritalin a bambini ancora lattanti. Ma l’efficacia del Ritalin nella «cura» di queste «patologie» si è dimostrata già da molti anni fallimentare. L’aspetto più enigmatico dell’ADHD è che, come riporta lo stesso foglietto illustrativo del farmaco, «un’adeguata eziologia di questa sindrome è sconosciuta e non esiste un’analisi clinica in grado di diagnosticarla»; una formulazione «diplomatica» per dire che non è stato appurato, in sede scientifica, se quest’insieme di sintomi, classificati come ADHD, sia effettivamente rilevante sotto il profilo patologico o no, e per quali motivi; già nel 1998, del resto, una commissione di esperti statunitensi ha trovato che il metodo corrente per diagnosticare l’ ADHD si è rivelato elusivo, cioè «non conclusivo».

Essendo il metilfenidato uno stimolante centrale, il Ritalin è inserito nella fascia dei cosiddetti farmaci d’abuso ed è incluso nella Tabella I degli stupefacenti; in effetti il Ritalin era utilizzato come una droga a tutti gli effetti già negli anni sessanta da alcune comunità di hippies. Come si legge sul sito del Ministero della salute: «la sua commercializzazione venne sospesa in Italia nel 1989, su iniziativa dell’azienda che allora lo produceva. Visto il ruolo del metilfenidato nel trattamento dello ADHD, l’elevata incidenza di questa manifestazione in età pre-adolescenziale e l’assenza dal mercato nazionale di farmaci alternativi, la Commissione Unica del Farmaco e il Dipartimento del Farmaco del Ministero della salute, in un incontro, hanno invitato Novartis, attuale titolare del Ritalin, a presentare richiesta per la registrazione del farmaco e la sua commercializzazione in Italia. In data 18 ottobre 2000 la Novartis ha comunicato al Dipartimento Valutazione Medicinali e Farmacovigilanza la disponibilità per una rapida registrazione e commercializzazione del farmaco».Dal marzo 2004, nelle scuole di sei città italiane si starebbe svolgendo una ricerca di tipo epidemiologico, denominata «Progetto Prisma» tesa a individuare «problemi comportamentali» e di un non specificato «disagio e malessere psicologico» nei preadolescenti.Il progetto in questione consisterebbe nella somministrazione di un questionario a genitori e agli insegnanti e in un colloquio tra psichiatri e un campione casuale di genitori e bambini; i quesiti che comparirebbero nel questionario sarebbero di estrema vaghezza oltre che di nessun valore scientifico. Gli effetti del RitalinLo psichiatria Peter Breggin riferisce alcuni degli effetti collaterali da Ritalin: Funzioni Cardiovascolari: Palpitazioni - Tachicardia - Ipertensione - Aritmia cardiaca - Dolori al petto - Arresto cardiacoFunzione cerebrali e mentali: Mania, psicosi, allucinazioni - Agitazione, ansia, nervosismo - Insonnia - Irritabilità, ostilità, aggressione - Depressione, ipersensibilità emozionale, pianto facile, introversione - Riflessi ridotti - Confusione - Perdita di spontaneità emozionale - Convulsioni - Comparsa di tic nervosiFunzioni gastrointestinali: Anoressia – Nausea e vomito - Mal di stomaco, crampi - Bocca arida - Costipazione, diarrea

Funzioni endocrine e metaboliche: Disfunzione della ghiandola pituitaria, alterazione della produzione dell’ormone della crescita e della prolattina - Perdita di peso - Arresto o ritardo della crescita

Altre funzioni: Visione sfumata - Mal di testa - Insonnia - Depressione - Iperattività e irritabilità - Peggioramento dei sintomi caratteristici dell’ ADHD - Ridotta capacità di comunicare e socializzare - Aumento del gioco solitario e diminuzione del periodo complessivo di gioco - Tendenza ad essere socialmente inibito, passivo e sottomesso - Piattezza emozionale, oltre che a provocare suicidio. Il legame con i vacciniIn accordo con le nuove ricerche dell’ Università di farmacia Northeastern del professor Richard Deth e dei colleghi dell’Università del Nebraska, Tufts e John Hopkins, si è dimostrato che c’è un evidente legame tra l’esposizione e certe sostanze neurotossiche e l’aumento di possibilità di autismo e Adhd. La ricerca – la prima che offre una spiegazione per le possibili cause dei due disordini neurologici infantili in aumento – è stata pubblicata nel numero di aprile 2004 nel giornale Molecular Psichiatry. Malgrado alcune speculazioni circa questo legame, Deth e colleghi hanno trovato che l’esposizione alle tossine, come etanolo e metalli pesanti (inclusi piombo, alluminio e conservanti al thimerosal contenenti etilmercurio e piombo nei vaccini) interrompono i fattori di crescita, causando effetti avversi sulla metilazione (per esempio il trasferimento di atomi di carbonio).

Per meglio capire cosa accade a bambini e neonati quando sono esposti a queste sostanze, il lavoro di Deth e colleghi aiuta a spiegare come il contatto con metalli e la somministrazione di certi vaccini può portare a seri disordini che si manifestano nell’infanzia, incluso l’autismo e l’Adhd. “Gli scienziati certamente sanno che l’esposizione alle neurotossine come etanolo e metalli pesanti possono causare disordini nello sviluppo neurologico, ma fino ad ora il preciso meccanismo non era conosciuto – dice Deth – Il recente aumento dell’incidenza di autismo ci ha portato a riflettere sull’esposizione ambientale, inclusi gli additivi dei vaccini che possono contribuire a scatenare tali disordini“. Il thimerosal, che è stato largamente messo da parte negli Usa e che l’Europa ha cominciato ad eliminare dal 2000, era spesso usato come conservante e battericida in vaccini come per l’epatite b, pertosse, tetano e difterite. Oggi la maggior parte dei vaccini contiene thimerosal in tracce, in accordo con il Cdc. Ma molti di questi vaccini multi-dose sono raramente usati nei paesi del Terzo Mondo, dove il thimerosal è molto comune.  L’importanza dell’alimentazioneIn alcune ricerche si è riscontrata anche la grande importanza che ha l’alimentazione ed in particolare la carenza di acidi grassi essenziali (EFA) i quali, secondo alcuni potrebbero rappresentare uno dei fattori dell’ADHD. Esaminando un gruppo di bambini così detti iperattivi, si è riscontrata una predominanza di maschi (più vulnerabili delle femmine alla carenza di acidi grassi polinsaturi a catena più lunga), ed un forte legame con l’asma, eczemi ed altri stati allergici nonché, in base ad esami dei capelli, una carenza di zinco; osservarono delle manifestazioni cliniche, quali sete eccessiva, frequente necessità di urinare e secchezza di pelle e capelli che sono coerenti con la carenza di EFA. Negli Stati Uniti, una dieta elaborata dal pediatra Dr. Benjamin Feingold venne concepita per eliminare determinati additivi sintetici ed alcuni alimenti, in particolare la frutta, che contengono salicilati naturali che inibiscono la conversione degli acidi grassi polinsaturi a catena lunga in prostaglandine; tale dieta risultò assai efficace nella riduzione dei sintomi, e in tutti gli Stati Uniti spuntarono gruppi di ricerca e promozione di questa cura, che sono tuttora attivi. Si stanno accumulando prove che dimostrano che le carenze delle riserve o della produzione di EFA da parte dell’organismo rappresentano un importante fattore che contribuisce ad una serie di disordini infantili correlati, fra cui ADHD, dislessia, asma, allergie e persino autismo, e che l’integrazione di tali carenze risulta valida in un numero rilevante di casi. Gli acidi grassi giocano un ruolo essenziale nella struttura e nella funzione cerebrale: soprattutto l’acido arachidonico (AA), l’acido docosaesanoico (DHA), l’acido diomogamma linoleico (DGLA) e l’acido eicosapentenoico (EPA). Gli acidi grassi assolutamente essenziali che non possono essere sintetizzati dall’organismo e devono quindi essere somministrati con la dieta sono l’acido linoleico (serie n-6, a cui appartengono DGLA e AA) e l’acido alfa-linoleico (serie n-3, a cui appartengono EPA e DHA). Sia l’AA che il DHA vengono denominati “acidi grassi polinsaturi a catena più lunga” (LC-PUFA) e in genere possono essere sintetizzati dai loro precursori EFA. Il metabolismo EFA può influire su molti aspetti dello sviluppo del cervello, comprese la migrazione neuronale, la crescita assonale e dendritica e la creazione, ricostruzione e sfoltimento delle connessioni sinaptiche.    Come concepiamo noi l’interventoLa risposta operativa di Ridere per Vivere e Homo Ridens all’ “ADHD” è stata creata applicando i principi della nostra “filosofia” a questo specifico problema. Il nostro approccio considera l’essere umano una unità di Pensiero Emozione Corpo e Spirito. Nella metodologia di Ridere per Vivere definiamo tale approccio PECS. Noi crediamo che il Pensiero, inteso come convinzioni, le Emozioni, intese come stati d’animo, sentimenti, e lo Spirito, inteso come Forza, Energia intelligente possano determinare uno stato di salute o di benessere nella loro manifestazione ultima, il Corpo. L’influenza delle emozioni, del pensiero sul nostro corpo determinano anche un disagio, un problema, una patologia; e se esse attivano il processo di stress possono a loro volta creare/attivare un processo di di-stress e portare alla risoluzione del problema.In questa sede ci limitiamo ad accennare solo brevemente alle teorie sottostanti la nostra metodologia operativa per dare invece spazio alla spiegazione del tipo di intervento che proponiamo in questi casi.  Sportello di consulenza per il disagio infantileL’ intervento proposto si sviluppa su più livelli ed in varie fasi:

l’Accoglienza: fase della conoscenza del problema

Colloqui con il bambino e la famiglia

 Strategie terapeutiche:

ü  Approccio nutrizionale e informazioni sulla Microalga Klamath[1]ü  Attività laboratoriale volta al bambino attraverso un lavoro di canalizzazione delle emozioni “disarmoniche” in eccesso.ü  Intervento terapeutico sistemico-relazionale e intervento con il bambino –se necessario-.ü  Laboratorio di espressività corporea il “Piccolo Circo”. Progetto “Il Piccolo Circo”Cosa meglio di un circo, un PICCOLO CIRCO, luogo topico dell’immaginario infantile, per rappresentare la sintesi di una possibilità che oggi è un’urgente necessità?Il circo è, come dice la stessa parola, luogo circolare di esperienze, da sempre internazionale e multifunzionale: luogo di pedagogia del fare, di canalizzazione, centralizzazione e controllo delle energie. Attraverso operatori, quali i Clown Dottori, che hanno un linguaggio ed un approccio adeguato ai problemi dell’integrazione socio-sanitaria, i bambini vengono posti in una situazione ai limiti del magico. La gelotologia/comicoterapia è usata come forma di comunicazione, di interazione e di preparazione al lavoro circense.Il progetto sperimentale – attualmente attivo presso il Comune di Roma, VI Municipio, Scuola Media Statale “Ludovico Pavoni”- è un progetto altamente innovativo per il territorio romano, è dedicato all’integrazione di bambini (6 – 14 anni) romani, immigrati, diversabili e cosiddetti “iperattivi”. L’ esigenza di creare integrazione tra soggetti deboli e bambini cosìdetti normodotati ci appare come una necessità ed una risorsa molto grande soprattutto per questo tipo di problematica.I bambini a cui viene diagnosticata (nella maniera vergognosa che conosciamo) l’ADHD vengono spesso allontanati dai gruppi di lavoro a scuola così come nei gruppi di gioco; farli sperimentare insieme in attività di lavoro e di apprendimento ci sembra la contro-risposta più adeguata a questo disagio.L’insegnamento delle arti circensi, della giocoleria, della clownerie, dell’acrobatica ecc. è utilizzato come veicolo dell’espressione delle emozioni in un contenitore protetto, in cui attraverso un confronto relazionale con i coetanei e con le attività proposte, il bambino può scoprire un nuovo modo per “inventarsi”, o “re-inventarsi”attraverso nuovi equilibri e nuovi incontri con se o con gli altri fino ad arrivare ad un’esperienza di se stesso più equilibrata ed integrata. 

[1] uno studio effettuato da un comitato di medici, che hanno analizzato centinaia di casi documentati risolti con l’utilizzo della Klamath, ha confermato la capacità della Klamath di produrre importanti effetti benefici nelle condizioni artritiche e infiammatorie; nella fibromialgia; nelle allergie sia nutrizionali che respiratorie; nelle depressioni e disordinidell’attenzione (ADHD).


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Silvia  Dimagrire, Integratori

 

 

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choco lite e l’unico prodotto sul mercato che ti aiuta a perdere peso velocemente, mantenere una dieta equilibrata e allo stesso tempo e delizioso. E un prodotto completamente rivoluzionario e accuratamente formulato con ingredienti 100% testati e naturali. E efficace per controllare il tuo appetito e inoltre ottimizza il rendimento del tuo metabolismo.

 

choco lite, elaborato con ingredienti 100% naturali

Quando vuoi prendere un integratore, prodotto, frullato o “qualcosa” che ti aiuti a perdere peso, il fatto che sia naturale e la prima cosa che devi cercare. choco lite si presenta non solo come un’opzione deliziosa, ma anche naturale. Quindi non ti dovrai mai preoccupare per i possibili effetti secondari nel tuo organismo. Tra gli ingredienti possiamo evidenziare:

 

Cacao: ha molteplici benefici tra cui aiutare ad accelerare l’ossidazione dei tessuti grassi, potenziare il sistema immunitario durante il processo di dimagrimento ed evitare le voglie di mangiare dolce. Inoltre produce l’ormone della felicita, la dopamina.

Ganoderma Lucidum: e un’erba che ha pochi anni di uso nel mondo occidentale. Tuttavia e uno dei prodotti tradizionali della medicina cinese ed e tra i composti per dimagrire piu esclusivi. Si conosce anche come il “re miracoloso delle erbe” visto che i suoi benefici per la salute sono molto potenti. Ha piu di 150 antiossidanti. Questo, aggiunto ai fitonutrienti lo mettono davanti a qualsiasi fungo, erba o pianta medicinale. In altre parole, e la perfezione nutrizionale in maniera completamente naturale.

Bacche de Goji: sono dei piccoli frutti rossi considerati miracolosi grazie ai suoi effetti sull’organismo. Sono uno tra gli alimenti piu potenti che esistono sul pianeta Terra per quanto riguarda i loro nutrienti. Sono ricche di antiossidanti, vitamine, fitonutrienti e molto altro.

Semi di Chia: sono uno dei vegetali con maggiori concentrazioni di omega3. Oltre a riempirti di energia, aiutano l’organismo a prevenire i depositi di grasso nelle zone problematiche del tuo corpo.

Chicchi di caffe verde: ti aiutano a sentirti con energia mentre fai la dieta. Inoltre, evitano di farti sentire affamato e cosi lavori su cio che e veramente importante: come fare a perdere peso velocemente.

come perdere peso velocemennte

 

choco lite, come perdere peso rapidamente senza sacrifici

Silvia Dimagrante, Supplementi

 

 

Oggi incontrerai choco lite: un prodotto completamente naturale la cui base e cacao ti aiuteranno a perdere peso quasi subito. Dovrete prenderlo ogni mattina per almeno 2-4 settimane invece di colazione. I risultati variano a seconda dei diversi fattori, ma in alcuni casi sono visibili dal terzo giorno. Può aiutare a risolvere una grande sfida: come perdere peso rapidamente.

 

Cielo e blu, acqua bagnata e acqua dimagrante non sono cose semplici.... queste sono cose che non possiamo mai negare. Inoltre, il sovrappeso è di solito un ostacolo alla salute in generale: dall' estetica allo stile del vira. Essere in grado di dimagrire senza bisogno di fare una dieta completamente rigida che finirebbe per lasciare il corpo senza energia, e possibile. Quando si combinano gli ingredienti giusti e si crea un prodotto biologico al 100%, senza conservanti, la perdita di peso smette di essere un obiettivo irraggiungibile. Se volete saperne di più su choco lite, i suoi ingredienti, come funziona e quali risultati ci si aspetta, poi continuare a leggere fino alla fine.

 

Che cosa e cioccolato sottile?

choco lite e l' unico prodotto sul mercato che aiuta a perdere peso rapidamente, mantenere una dieta equilibrata e allo stesso tempo deliziosa. Si tratta di un prodotto completamente rivoluzionario e formulato con ingredienti naturali e testati al 100%. È efficace per controllare l' appetito e ottimizza anche le prestazioni del metabolismo.

 

Cioccolato Sottile, fatto con ingredienti naturali al 100%

Quando si desidera prendere un supplemento, prodotto, frullato o "qualcosa" che aiuta a perdere peso, il fatto che è naturale e la prima cosa che è necessario cercare. choco lite non è solo un' opzione deliziosa, ma anche naturale. Così non devi mai preoccuparti di possibili effetti collaterali nel tuo corpo. Tra gli ingredienti da evidenziare:

 

Cacao: ha molteplici benefici, tra cui aiutare ad accelerare l' ossidazione dei tessuti adiposi, aumentare il sistema immunitario durante il processo di dimagramento, ed evitare il desiderio di mangiare dolce. Produce anche l' ormone della felicità, la dopamina.

Ganoderma Lucidum: e un' erba che ha pochi anni di utilizzo nel mondo occidentale. Tuttavia, è uno dei prodotti tradizionali della medicina cinese e tra i composti dimagranti più esclusivi. E' anche conosciuto come il "re miracoloso di erbe" perché i suoi benefici per la salute sono molto potenti. Ha più di 150 antiossidanti. Questo, aggiunto ai fitonutrienti, lo mette di fronte a qualsiasi pianta di funghi, erbe o medicinali. In altre parole, e la perfezione nutrizionale in modo del tutto naturale.

Bacche de Goji: sono piccoli frutti rossi considerati miracolosi grazie ai suoi effetti sull' organismo. Sono uno degli alimenti più potenti che esistono sul pianeta Terra per quanto riguarda le loro sostanze nutritive. Sono ricchi di antiossidanti, vitamine, fitonutrienti e molto altro ancora.

Semi di Chia: sono una delle piante con le più alte concentrazioni di omega3. Oltre a riempirvi di energia, aiuta il corpo a prevenire i depositi di grasso nelle aree problematiche del vostro corpo.

chicchi di caffè verde: ti aiutano a sentirti energico mentre mangiando. Essi evitano anche di farvi sentire affamati e lavorare su ciò che è davvero importante: come perdere peso rapidamente.

Come perdere peso velocemennes

Come noleggiare choco lite?

choco lite non è un supplemento. Si deve prendere ogni giorno e senza preoccuparsi di effetti collaterali, in quanto è completamente naturale.

 

Preparazione

 

Ogni mattina prepara l' agitatore con 250 ml d' acqua. Aggiungere 2 cucchiai di choco lite 2 cucchiai di cioccolato sottile se sei una donna e 3 cucchiai da tavola se sei un uomo.

 

Bere il frullato invece di bere la prima colazione

 

Invece di mangiare la prima colazione come di solito fare, bere il frullato. Con questo, il vostro corpo colpisce con 217 calorie, 10 grammi di carboidrati, 18 grammi di proteine e 24 microelementi. Oltre a vitamine e fibre.

 

Ripetizioni

 

Se volete ottenere i risultati più velocemente, sostituite un altro pasto della giornata oltre alla prima colazione.

 

Perdere i sacrifici sensazionali di peso choco lite Slim

Data la formula esclusiva di choco lite, questo non solo ti aiuterà a perdere peso, ma migliorerà anche altri aspetti della tua vita.

 

Sarete di buon umore durante il giorno, come si sta producendo più dopamina del normale. Inoltre, ritarderete il vostro processo di invecchiamento grazie alle sue proprietà antiossidanti.

 

choco lite non solo vi aiuterà a perdere peso rapidamente, ma contribuirà anche al vostro benessere in termini generali.

 

E gli effetti collaterali?

Non esiste ancora. Questo è uno dei grandi vantaggi del fatto che si tratta di un prodotto completamente naturale.

 

Slimulate in modo naturale e senza sostanze chimiche e il modo migliore per raggiungere il vostro obiettivo ed evitare l' effetto boomerang. Questo è in aggiunta al fatto che sarete dimagrisce giù mentre si sente completamente attivo ed energico.